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Barber & Osgerby
Le forme ideate dai due designer inglesi Edward Barber e Jay Osgerby rifuggono dalla pretenziosità e dalla ridondanza e privilegiano il rigore pragmatico, che è la cifra distintiva di tutti i loro progetti, dagli oggetti domestici all’architettura d’interni. Nello scegliere la semplicità e il nitore delle linee, Barber e Osgerby dimostrano di preferire l’evoluzione alla rivoluzione, garantendo così per i loro prodotti una fruibilità duratura nel tempo. Per Tectona hanno rivisitato l’archetipo della panca da giardino, proponendone una interpretazione sobria ed elegante, che evoca le tecniche tradizionali della lavorazione artigianale del legno.
2011 : progetto di torcia olimpica per i giochi di Londra del 2012.2010 : collaborazione con Venini, Established & Sons, Sony.2007 : nominati "Royal Designers for Industry".2004 : insigniti del "Jerwood Applied Art Prize for Furniture", prestigioso riconoscimento britannico nel settore del mobile.1997 : il tavolo Loop, da loro disegnato e prodotto da Isokon, conquista Giulio Cappellini.1996 : completati gli studi di specializzazione al Royal College of Arts a Londra, fondano lo studio BarberOsgerby. -
Christophe
DelcourtL'occhio di Christophe Delcourt si nutre del lavoro degli artigiani. A contatto con loro, il designer ha appreso l'importanza del dettaglio e il rispetto delle tecniche.
La gamma Shanghai attualizza la tradizione asiatica dell'intrecciatura, sostituendo, come vuole la logica evolutiva dei modi d'uso, la resina al vimini. Fedele alla sua maniera, Christophe Delcourt ha volto l'attenzione alla profondità della base e all'armonia delle proporzioni, lasciando il proprio segno distintivo nei braccioli più bassi del consueto. Un esercizio di stile che ha portato alla definizione di un nuovo prodotto tipico di Tectona.
2008 : Riconoscimento VIA per la collezione Canopée per Tujague.2007 : Sistemazione del principale negozio Eric Bompard, Champs-Elysées, Parigi.2000 : Sistemazione del Grand Hôtel Nord Pinus, Arles.1999 : « Créateur de l'année », salone Maison & Objet, Parigi.1995 : Avvio della produzione Christophe Delcourt / Objets Mobilier. -
Inga Sempé
Inga Sempé è laconica. Il suo design, lui, è pragmatico. Riferendosi alla doccia Delta da lei progettata per Tectona, riassume in poche parole la propria filosofia: « disegnare un modello che possa integrarsi in qualsivoglia paesaggio e che sia visivamente così leggero da non compromettere la veduta ».
Diffida del nuovo e dei tic della moda. La sua esigenza di cogliere l'essenziale si esprime molto spesso attraverso un vocabolario formale singolare e intuitivo, con l'orecchio teso alle tecniche.
2009 : Lavori per Luce Plan, Ligne Roset, Moustache, Baccarat, David Design...2003 : « Grand Prix de la Création de la Ville de Paris ».2000 : Borsista di Villa Medici a Roma.1997-99 : Anni di apprendistato presso Andrée Putman.1993 : Diploma dell'ENSCI, Parigi. -
Nendo
Nendo a Tokyo, i sogni diventano realtà. Questo giovane designer figura tra le personalità nipponiche più in vista al giorno d’oggi. Moltiplica i concetti sperimentali con l’intento di sublimare il quotidiano e di sbalordire.
Ultimamente ha presentato la collezione Blown-Fabric di tessuto soffiato. Si tratta di pezzi unici: lanterne di poliestere termoplastico, soffiato come si fa con il vetro. Disegnato per Tectona, il suo originalissimo lettino Fatback unisce il bello all'utile con il comodo schienale dalle proporzioni esagerate, che nasconde un contenitore nel quale riporre i cuscini.
2009 : Citato dalla testata WallPaper per uno tra i « best domestic design ».2005 : Apertura di una sede a Milano.2002 : Fondazione del suo studio a Tokyo.2000 : Laurea in architettura all'università di Waseda (Giappone). -
Normal
StudioJean-François Dingjian ed Eloi Chafaï, ovvero il Normal Studio, sono ossessionati dal senso dell’utile. Portano uno sguardo nuovo sulle forme della quotidianità tramite un disegno semplice e preciso, che esalta la loro fruibilità.
Per Tectona, hanno riflettuto sull’archetipo del tavolo da esterni al fine di attingere ad un principio intelligente e coniugarlo con un sistema evolutivo. La soluzione geniale è stata un angolo di alluminio molato, nel quale si incastrano le gambe di teck e le fasce del tavolo. Un piano di alluminio graziosamente traforato si salda alla struttura consolidandola. È la prova che è sempre possibile migliorare.
2010 : Mostra al Musée des Arts décoratifs, Parigi.2009 : Riconoscimento VIA per la qualità della collaborazione con Tolix.2007 : Mostra « Greyscale » alla Toolsgalerie, Parigi.2006 : Eloi Chafaï riceve il « Grand Prix Design Parade » a Hyères e fonda con Jean-François Dingjian il Normal Studio.1999 : Jean-François Dingjian riceve il « Prix de la Création de la ville de Paris ». -
Pierre Charpin
Per Pierre Charpin, semplificazione non significa neutralità. Nel dichiarare senza ambiguità quello che sono, gli oggetti da lui disegnati rivendicano la loro singolarità. Abituato per formazione a plasmare la plastica, Charpin, che si ispira alla Minimal Art ed ai lavori di Ettore Sottsass, concepisce oggetti straordinari.
Dopo i mobili da tennis creati nel 2007 per Tectona, Pierre Charpin realizza i portavasi Grandiflora in una tonalità rosso-arancio che sublima la semplicità e la naturalezza. « Non si elabora un oggetto a partire da una presunta rottura con il mondo esistente ; lo si colloca, invece, in uno stretto legame con la realtà, che da esso sarà a sua volta modificata.
2009 : Mostra « 8 1/2 », galleria Kréo a Parigi.2008 : Nuove forme in porcellana per la Manifattura di Sèvres.2007 : Collaborazione presso Alessi Italian Design Factory.2005 : Premio « Créateur de l'année », salone del mobile di Parigi.1998 : Mostra alla galleria Post-Design di Milano.1984 : Diploma presso l'École nationale des beaux arts di Bourges. -
Ronan & Erwan
BouroullecRonan e Erwan Bouroullec sono da sempre impegnati nella ricerca. La loro poesia concettuale e la capacità di affrancarsi dall’esistente danno al reale un nuovo incanto. Privilegiano le forme affettive che, come quelle della collezione Pebble, rendono di facile acquisizione i loro oggetti.
Le comode basi dalle forme insolite e carezzevoli assecondano il riposo, da seduti o distesi, da soli o in compagnia. Viste le dimensioni imponenti, la qualità dell’intreccio è un esercizio di bravura tecnica.
2008 : « Le Best of the Best », Red Dot Design Award per la collezione « Facett » (Ligne Roset).2004 : Mostra monografica al Museum of Contemporary Arts di Los Angeles.2003 : Nominato « Créateurs de l'année » al salone del mobile di Parigi.2002 : Inizio di una intensa collaborazione con la svizzera Vitra.1998 : Vases Combinatoires, esposti per la prima volta nella galleria Néotù, Parigi. -
Studio
Wieki SomersC'è un certo non so che di diverso in Wieki Somers. Questa giovane designer di Rotterdam sa esprimersi in ogni registro- l'onirico, lo sconcertante, il paradossale - per provocare i nostri sensi. Infatti le immagini che i suoi oggetti producono, restano impresse nella nostra mente come la teiera High Tea Pot che richiama il calco di un inquietante cranio di cinghiale.
Ogni volta é la materia plasmata che ispira le sue creazioni. La sedia Grasshopper (per Tectona ) si distingue per l'eleganza della linea e la leggerezza del metallo traforato. Il sole gioca con questi fori e la pioggia li attraversa senza lasciare traccia. Una vera fusione di estetica e funzionalità.
2010 : Mostra personale alla galleria Kréo, Parigi.2009 : Premio « Golden Eye », nell'ambito dei Dutch Design Awards.2005 : Bathboat, il più emblematico dei suoi oggetti.2000 : Nascita dello Studio Wieki Somers con Dylan van den Berg.1995 : Inizio degli studi alla Design Academy di Eindhoven (Olanda).









